A Winnipeg, Manitoba (Canada), in questo momento non fa molto freddo, poco più che in Italia. Qualcuno per strada porta ancora le infradito, ma dicono che anche in inverno, quando supera i trenta sotto zero, gli aborigeni usano deambulare con la pancia scoperta. Riparto venerdì, dopo aver partecipato alla presentazione del video An Angel with a Broken Wing, contestuale al lancio del progetto di Eileen Lagimodiere, dedicato alla sensibilizzazione intorno al tema del cancro al seno. Devo aspettare venerdì, per pubblicare immagini e il link al video, nel frattempo ho un paio di impressioni da condividere.

L'altro giorno ho incontrato un italiano che si è trasferito qui da qualche mese, ed è molto arrabbiato, perché dice che in Italia gli immigrati vengono trattati troppo bene e hanno privilegi che lui non ha mai avuto. In compenso dice che in Canada è tutta un'altra cosa e che, come immigrato, si sente trattato davvero bene, forse anche meglio di chi vive qui da molto più tempo di lui.

Ci sono molti ubriachi, l'alcool si vende in negozi specifici, veri e propri spacci, frequentati in misura incrementale dall'orario di chiusura degli uffici. I primi giorni, stavo in un hotel vicino al centro, che ho scoperto poi essere una zona dalla reputazione non proprio immacolata. In effetti, cercavo un supermarket per comprare un po' di frutta e ho camminato sul marciapiede di questo negozio, il "Liquor Mart". Davanti a me c'erano due individui abbastanza storti. Uno era magro, l'altro un aborigeno mastodontico con la scarpa slacciata. Li ho sorpassati ignorandoli delicatamente e concentrandomi sull'obiettivo. Ho raggiunto il semaforo, dove sostava un'altra tribù alcolica in festa, ho attraversato la strada e, finalmente, sono entrato nel market. 

Quando ho compreso la logica nella scelta dei prodotti in vendita, ho pensato che deve essere abbastanza difficile cercare un'alimentazione sana, orientata a ridurre i problemi cardiovascolari e di obesità, quando il prodotto centrale sono le patatine - confezioni monumentali - e gli snack. Frutta e verdura occupano la nicchia di un piccolo frigo, dove la maggior parte dello spazio è occupato da gelati e pizze finte. Manca completamente l'acqua minerale in bottiglia, e questa sì che è una scelta intelligente. D'altra parte, con tutta l'acqua che c'è in Canada, imbottigliarla e venderla sarebbe un atto criminale e tuttavia non rischi mai di rimanere a secco; in ogni dove ci sono fontanelle per bere.

Alla fine ho trovato delle ottime mele canadesi, ho pagato e sono uscito. Dall'altro lato della strada sostavano, in ordine: un auto e un furgone della polizia e un camion dei vigili del fuoco. La tribù alcolica era svanita e i poliziotti stavano arrestando un tizio; era quel gigante che avevo sorpassato poco prima, l'ho riconosciuto dalla scarpa slacciata. Per quanto mi sia sforzato, non sono riuscito a immaginare la ragione della necessità per i vigili del fuoco.

Ho incontrato alcune persone per lavoro e il quinto giorno, grazie a Giuseppe De Ruggiero, che ha curato la direzione artistica e le coreografie del video, ho lasciato l'albergo per soggiornare in casa di Ian e Michelle, gentilissimi ospiti che vivono in una villa sontuosa in una zona al di là del fiume. Ho visitato qualche museo ed ho camminato molto, scoprendo la rete di tunnel che connette gli edifici del centro l'uno con l'altro, permettendoti di passeggiare al coperto e al caldo per un paio di chilometri. Ho avuto anche la cattiva idea di provare un fast food italiano. Lo so, non si fa, ho tentato la sorte e ne sono uscito sconfitto.

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