L’area galoppatoio della Grancia diventa lo scenario per rappresentare lo spettacolo Bellum Dei – La crociata di Federico II. Siamo nel 1229. Federico II ritorna dalla crociata in Terra Santa come Re di Gerusalemme, molti nel regno lo danno per morto e su di lui grava ancora la scomunica del Papa.

Evento prodotto da Magina, Rimini.

 

L'operazione è partita nel mese di maggio 2010; in Basilicata, Magina (Rimini) e Doc (Potenza) avviano dei corsi di formazione di recitazione, acrobazia, danza, armi antiche, tiro con l'arco. L'obiettivo è l'allestimento di uno spettacolo che vedrà in scena un ottantina di persone a raccontare lo "stupor mundi", Federico II di Svevia ed il suo regno.

Il luogo deputato è all'interno del suggestivo parco della Grancia (Potenza), la scena è allestita in un area che fungeva da galoppatoio, dove è ricostruito un accampamento medioevale e in cui troneggia, come elemento scenografico, un grande poligono a base ottagonale dai lati cangianti.

In questa ricca cornice, intorno alla trama che vede Federico II alle prese con il difficlle compito di ricondurre a sé i suoi feudatari, si offrono esibizioni di danza, acrobazia, pirotecnica, equitazione, falconeria, duelli.

La rappresentazione prende vita al tramonto, illuminata dalla luce rosa che evidenzia il suggestivo sfondo, una formazione rocciosa a foggia di tartaruga sul cui muso si erge il castello di Brindisi Montagna.

Ho collaborato con il regista Rob Budde all'allestimento dello spettacolo, condividendo gioie e dolori di un percorso spesso difficile, per la complessità del processo produttivo, che si basa sulla partecipazione di volontari.

Ed in questo, a mio avviso, risiede uno dei preziosi pilastri dell'operazione che trova la sua virtù non soltanto nel prodotto (lo spettacolo) - rigoroso nei riferimenti storici - ma anche nel processo. Questo percorso di lavoro ha avuto l'effetto, non secondario, di costituire una vera e propria comunità di persone che trova la sua realizzazione nella gioia di raccontare un periodo fondamentale per la storia della propria terra.

Personalmente, ho incontrato la gentilezza, l'accoglienza, l'ospitalità e il sorriso di tante persone che hanno donato il proprio tempo con una serietà degna del più alto professionismo, dimostrando una profonda disponibilità al lavoro e all'apprendimento.

Il 5 settembre l'aquila prenderà il volo e non mi resterà che guardarla dispiegare le ali sopra questa terra così ricca di tesori.

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