Il Corriere di Rimini 2 febbraio 2000

Il laboratorio di scrittura critica teatrale e gli incontri con le compagnie
Festival tutto l'anno
Laboratori, prove, incontri e spettacoli al Lavatoio

SANTARCANGELO – Di solito al festival si va a luglio: in quella settimana o due in cui tutta Santarcangelo si anima e si trasforma, ospitando le più interessanti compagnie del teatro italiano contemporaneo in una grande festa di spettacoli e di spettatori. Ma questo festival è speciale, ed entra in maniera viva dentro la città. E quello che ha voluto spiegare ieri, in un appuntamento con i giornalisti, il direttore artistico Silvio Castiglioni. Raccontando di come, soprattutto da due stagioni a questa parte, il Festival di Santarcangelo sia diventato davvero un "festival tutto l'anno". A dimostrarlo c'è una sala, il Lavatoio, che ospita quelle che possono definirsi le "attività permanenti", ossia laboratori, spettacoli, corsi, incontri. Tutto "materiale" che va poi a confluire, spesso e sotto diverse forme, nel grande appuntamento di luglio. Queste attività, ci tiene a sottolineare da Roma il presidente dell’ associazione Santarcangelo dei Teatri Piersilverio Pozzi, sono rese possibili grazie al sostegno e alla "collaborazione più attenta" delle istituzioni che costituiscono la stessa associazione, ovvero il Comune di Santarcangelo, quello dl Rimini e la Provincia, con la quale i rapporti si sono rinsaldati da quando si è insediata la giunta presieduta da Ferdinando Fabbri. Con Rimini, invece, si sta discutendo anche di un possibile utilizzo della costruenda struttura degli Agostiniani. Grazie a tre appartamenti uso foresteria, per un totale di 20-24 posti letto, la sala del Lavatoio è diventata ora un ambito centro dl prove per molte compagnie provenienti da tutta Italia, che poi "con- traccambiano" l'ospitalità offerta a basso costo con prove aperte o con laboratori. Uno di questi sarà tenuto da Teresa Ludovico del Teatro Kismet di Bari: un workshop Intitolato Al principio era il racconto. Lavoro che contribuirà alla preparazione di Ecuba di Euripide, spettacolo che sarà al Festival 2000. Il Kismet, infatti, nome storico del teatro di ricerca, sarà uno del capisaldi del "progetto Sud", una delle direttrici che percorreranno il prossimo festival.

L’altra sarà Dante Alighieri: anche una manifestazione "alternativa" come questa si cimenterà infatti con il sommo poeta, addirittura intraprendendola lettura integrale della Commedia: "Una sorta di pellegrinaggio obbligatorio", spiega Castiglioni, “ma reso in maniera singolare, attraverso una molteplicità di luoghi e di persone”.
E a Santarcangelo la prossima estate ci saranno anche Rolando e i cavalieri di Roncisvalle, altro tema che ricorrerà al Festival, e tra gli ospiti, salvo problemi burocratici, dovrebbe arrivare anche Rezo Gabriadze, "burattinaio" e sceneggiatore georgiano creatore dl magiche figure: e in occasione degli 80 anni del poeta Tonino Guerra, Il festival organizzerà un momento di incontro tra i due. Facendo un passo indietro e tornando al mesi che precedono il festival vero e proprio: tra qualche giorno, venerdì 4, Enzo Fabbrucci aprirà il programma "Invernale" del 2000 con una Ouverture de Il ciclo di Valbruna. Sarà un incontro a tu per tu con questo curioso personaggio, artista, narratore, studioso, e con la sua Atlantide, ovvero la città sommersa dl Valbruna (alle 21 al Lavatoio). Venerdì 18, sempre alle 21, il Teatro della Centena proporrà Fedot, fiaba in forma di teatro per la regia di Vincenzo Davide Schinaia.
Ma le attività sono tante: sono aperte, ad esempio, le Iscrizioni per il laboratorio dedicato ai bambini e tenuto da Graziella Possenti e Chiara Reggiani tutti i lunedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30. Dal 21 febbraio inizia anche la seconda rassegna dl teatro per le scuole Eppur si muove (e il primo appuntamento, in replica anche il 22 alle 10, è con un cult firmato proprio dal Kismet, Cappuccetto Rosso). "Le richieste che ci perven-gono in questo senso, anche dal Comuni vicini, sono molte - spiega Castiglioni – e speriamo il prossimo anno di fare meglio e di più”.

Vera Bessone

 

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