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Comici in villa 2004
Categoria: Comici in villa

Comici in villa 2004

Rassegna estiva di teatro

"Comici in Villa" nasce nel 2003, con 5 repliche dello spettacolo Candido da Voltaire, vincitore del premio Voci nel Castello. La disponibilità di uno spettacolo appena prodotto e l'interesse dell'Amministrazione Comunale a confezionare una proposta teatrale per il pubblico estivo, portano all'esordio di questa rassegna che crescerà costantemente, in termini di pubblico e qualità della proposta, negli anni successivi.

La seconda edizione di "Comici in Villa" si presenta quindi come una rassegna in cui vengono ospitate altre compagnie: La Compagnia del Serraglio, Pantakin, Vicolo Corto.

 

Comici in Villa II edizione / Agosto 2004

Comici in Villa si ispira alla tradizione della villeggiatura settecentesca in cui i nobili ed i borghesi, dopo oziose giornate di vacanza, si intrattenevano nel fresco giardino della loro villa assistendo alle rappresentazioni dei Comici. Da qui l’idea di una rassegna di spettacoli d’intrattenimento per tutti che proponga, nell’ambiente raffinato e tranquillo del giardino di Villa Lodi Fè a Riccione, l’emozione di uno spettacolo dal vivo. Piatto forte della manifestazione è la comicità legata alla tradizione italiana che va dalle maschere della Commedia dell’arte fino a quelle contemporanee, di cui si è riappropriato il cabaret. Vi auguriamo otto serate tutte da gustare. Buon divertimento!

 

Sabato 21 - Domenica 22

Un pianoforte per due

con Bob Messini e Francesca Airaudo
regia di Loris Pellegrini

Prima Nazionale

Un inedito duo comico formato da Bob Messini (recentemente in Tv con Trioreno a Colorado Café), e Francesca Airaudo (attrice e cantante nella Compagnia del Serraglio). Lui suona il piano, Lei canta. Lui sta seduto, Lei sta in piedi. Lui è un po’ nevrotico, Lei un po’ isterica. Il pianoforte, no; è tranquillo. Anche se Lui e Lei gli girano intorno, ci si appoggiano, ne traggono conforto, lo usano come fosse, insieme, un’arpa eolia e un frigorifero. Lui racconta di scalogne esistenziali. Lei gorgheggia Boris Vian e Bruno Martino. Lui difende il diritto all’infelicità, Lei l’infelicità la procura. Il pianoforte, no, è tranquillo. E si divide, affettuosamente, tra i due: accompagna le ironiche riflessioni di Lui, stimola le aggressività canterine di Lei. Lui. Lei. E il pianoforte? Per due.

 

Lunedì 23

Il padrone sono me!

dal romanzo di Alfredo Panzini
con Alessia Canducci, Giovanni Casadei, Tiziano Paganelli

Ne Il padrone sono me, protagoniste sono due famiglie: quella dei padroni che abitano il rustico (Zvanì, Mingone e la Marietta) e quella dei padroni che vanno in vacanza nella loro residenza estiva (Robertino, il padrone, la padrona). Teatro della vicenda è la riviera romagnola, con i primi turisti e i primi vitelloni (la Dolly e la miss, Archimede il bello…) che ricordano nelle atmosfere l’Amarcord di Fellini. Dal romanzo di Alfedo Panzini una lettura-spettacolo a due voci sulle trasformazioni del mondo contadino e borghese fra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Le note della fisarmonica restituiscono un ritratto della vita popolare romagnola, con i suoi momenti struggenti e esilaranti.

 

Martedì 24

Dramlot

Compagnia Vicolo Corto
regia di Michele M. Casarin

Si può ridere della tragedia, come da bambini al Luna Park di fronte alle grottesche immagini dello specchio deformante? Succede in Dramlot, un dramma inventato (parafrasando il termine “grammelot”, messo in uso da Dario Fo, che significa linguaggio inventato). Se la tragedia greca evoca forze spaventose, la potenza delle passioni incarnata dell’eroe tragico viene esorcizzata nello sberleffo del gioco di commedia. Lo spettacolo dell’energica compagnia Vicolo Corto di Ancona è una rielaborazione di testi “alti” quali Elettra di Euripide, Amleto e Macbeth di Shakespeare, Il lutto si addice ad Elettra di O’Neill, in un percorso alla ricerca di nuove forme nella Commedia dell’Arte.

 

Mercoledì 25

Il fuoco nel piatto
Assaggi letterari tra eros e cibo

con Alessia Canducci, Giovanni Casadei

Nell’epoca del fast food in cui è sempre più difficile assaporare cibi gustosi, un assaggio di racconti, suggerimenti, consigli astrologici e perché no, ricette per sorridere delle proprie e altrui abitudini erotico-culinarie, poiché “sesso e cibo sono tra le poche cose che gli uomini e le donne condividono”! Da Isabel Allende a Pablo Neruda, da Mirandolina a Casanova, l’afrodisiaca sarabanda di racconti sarà l’occasione per divertire, stuzzicare, conivolgere sia “lui“ che “lei” soddisfando anche i palati più raffinati. Il fuoco nel piatto è una stuzzicante opportunità per scoprire che il riso è eccellente per stimolare il desiderio amoroso e il racconto è il migliore degli afrodisiaci.

 

Giovedì 26

Il principe Moro
acrobazie in maschera per dramma giocoso

Compagnia Pantakin da Venezia
regia di Michele M. Casarin

Anno 1573: una galera veneziana attaccca il castello di Bin Gashir. Il principe Balthasar, scampato alla morte, si unisce ad un circo di acrobati. A Venezia, Pantalone, capitano de mar, e la sua fantesca Sgualda, inseguono la zingara Vesna che nasconde un mistero; forse donna Lucrezia arrivata da Vienna svelerà il suo segreto; ma tra cospirazioni e complotti c’è di mezzo il sacro Graal. Un canovaccio appassionante e di pirotecnica abilità in un carosello ritmico di esilaranti battute dove la Commedia dell’Arte diventa uno strumento perfetto per trasformare il dramma in gioco. La compagnia Pantakin da Venezia è tra le più apprezzate formazioni teatrali di Commedia, ed ha avuto riconoscimenti sia in Italia che all’estero.

 

Venerdì 27 - Sabato 28

Smascherata

Compagnia Maan
con Giorgia Penzo
regia di Davide Schinaia

La formazione teatrale di un giovane Arlecchino, apprendista comico alla bottega di Tiberio Fiorilli, è lo spunto per raccontare le mille forme del teatro oggi. Celato dietro la molteplicità delle forme della rappresentazione c’è ancora l’attor comico, che incontra la piazza ed impara l’arte. Smascherata è uno spettacolo giocoso e senza censure, nel più salace spirito dei comici, in cui sono i personaggi a tessere un cerchio intorno al teatro stesso e alle sue stranezze, storture, desideri, speranze, delusioni. Di fronte a questa musa androgina che impugna l’arma dell’ironia, facendo un passo indietro si può ascoltare la storia di un arte che vive e, pur nel frastuono della contemporaneità, sussurra e ancora può farci entrare in contatto con la nostra Anima.

 

 

Rassegna estiva di teatro

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