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Le astuzie di Volpino ovvero La cassaria
Categoria: Spettacoli

Le astuzie di Volpino ovvero La cassaria

Dalla commedia di Ludovico Ariosto
Regia

Nova comedia v'appresento, piena
di vari giochi, che né mai latine
né greche lingue recitarno in scena

(Ludovico Ariosto, prologo a La Cassaria)

Con Giorgia Penzo (Eulalia, Crisobolo), Giorgio Branca (Fulcio, Trappola), Alberto Caramel (Volpino, Lucrano), Marco Amistadi (Erofilo, Nebbia)
Scene di Keiko Shiraishi
Costumi di MonteRé su disegno di Davide Schinaia
Maschere di Stefano Perocco
Canti a cura di Marco Amistadi
Regia e drammaturgia di Davide Schinaia

Produzione: Maan 2006 - Con il contributo del Comune di Riccione Assessorato alla Cultura

 

Note di regia

Metellino, isola della Grecia antica, è lo scenario nel quale si svolgono le vicende del giovane Erofilo, innamorato di Eulalia, tenuta schiava dal ruffiano Lucrano che ne domanda un prezzo spropositato. Approfittando dell'assenza di Crisobolo, padre di Erofilo, il servo Volpino escogita un piano per estorcere a Lucrano la fanciulla senza sborsare un seraffo. Una serie di imprevisti, fra cui il ritorno anticipato di Crisobolo, mandano a monte il piano che rischia di rovesciarsi a favore di Lucrano. Ma alla fine è ancora l'astuzia dei servi a risolvere la trama.

La Cassaria (1508) o "commedia della cassa", di Ludovico Ariosto, è fra le prime commedie scritte e rappresentate in lingua italiana. La traccia riprende trame e caratteri della commedia classica di Plauto e Terenzio, ma ne rinnova il respiro con riferimenti alla realtà coeva e una lingua ritmica e orecchiabile, che spesso imita il gergo dei personaggi che rappresenta. L'isola di Metellino, dominata nel tempo da greci, italiani, turchi, ospita una molteplicità di lingue e culture che ricorda le nostre metropoli. Come in una moderna polis, la discriminazione e la diffidenza verso il diverso sono il vero nemico da sconfiggere. I temi della libertà e della giustizia sociale emergono fra le righe di questa commedia, dove non viene risparmiata una critica ai potenti. Accanto a loro si muove una sfilza di servi dai nomi pittoreschi (Nebbia, Fulcio, Volpino, Trappola...), "zanni" sciocchi e furbi, bevitori e solidali, a rendere gustosa e vivida l'azione, restituendoci il sapore della Commedia dell'Arte.

Le astuzie di Volpino ha debuttato ad Agosto 2006 nell'ambito di Comici in Villa a Riccione.

 

Estratti dalla rassegna stampa

«Alle astuzie di Volpino si ride con intelligenza

Al parco di Villa Lodi Fè il pubblico, immerso nella natura e in un clima raccolto, ha potuto godere l'ultima replica dell'ottima commedia "Le astuzie di Volpino"... Lo spettacolo colpisce per il talento degli attori e l'abilità nell'utilizzare maschere e travestimenti... Il grande successo che la commedia ebbe in passato è presente tuttora nella straordinaria rappresentazione avvenuta in questi giorni a Riccione... L'azione, vivida e gustosa, ha il pregio di restituire, con riso intelligente, il dolce sapore di una grande Commedia dell'arte.»

(A. Crociani, La Voce di Romagna 24/08/06)

  

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