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Tempesta
Categoria: Spettacoli

Tempesta

Regia e drammaturgia

Acrobazie e visioni dall'opera di William Shakespeare
Con Emmanuelle Annoni, Alberto Barbi, Silvia di Landro, Emanuele Pasqualini, Giorgia Penzo, Lara Quaglia.
Costumi di Paul Mochrie
Maschere di Andrea Cavarra e Stefano Perocco
Direzione tecnica di Nevio Cavina
Assistenza tecnica e fonica di Mirco Casadei e Simone Marzi
Coordinamento arti circensi di Emanuele Pasqualini
Regia teatrale e video di Davide Schinaia
Produzione Compagnia Maan - Città Teatro
Compagnia Pantakin da Venezia
Comune di Riccione

 

"Oh wonder, how many goodly creatures are there here, how beautious mankind is, oh Brave New World that has such people in it.”

(Oh, audace nuovo mondo, che è così pieno di creature meravigliose!)

 

Attraversiamo la nostra tempesta, alla ricerca di un nuovo orizzonte di rinascita e libertà.

Penultima opera di Shakespeare (1611-1612), La Tempesta e' probabimente la piu' importante delle sue commedie. La nostra messa in scena riprende l’idea del masque, della figurazione scenica dedicata alla celebrazione e alla festa, e la articola usando linguaggi provenienti dalla Commedia dell’Arte, dal circo e dal video. Nella Tempesta si alternano due mondi: la magia di Prospero e la concretezza dei nobili dispersi sull’isola. Abbiamo in un certo senso ribaltato i termini e usato l’evanescenza delle proiezioni video per evocare il mondo civilizzato attraverso delle “marionette elettroniche” che interpretano la corte del re di Napoli e di Antonio, seguendo una logica che si affianca a quella dell’autore, quando disegna spiriti assennati e mortali dissenati. La Commedia dell’Arte e le sue maschere vengono usate in differenti modi: una maschera bianca di mago - che viene tolta al commiato finale - caratterizza Prospero, un’Arlecchino in maschera assume e unifica in sé i caratteri di Trìnculo e Stefano, le maschere di capitani e magnifici caratterizzano anche i ruoli dei nobili. Le arti del circo fanno invece parte della magia dell’isola e gli attrezzi divengono, insieme all’artista che li usa, l’unità del personaggio: i tessuti sono Ariele, la pertica cinese è Calibano, mentre Miranda che attraversa il passaggio difficile verso il mondo esterno e l’età adulta, cammina in equilibrio su una fune.

Con La tempesta, l’autore dà il suo commiato alle scene e al pubblico e gioca con lo spettatore, smascherando la sua presenza all’interno del dramma e scoprendo, infine, i meccanismi della rappresentazione, assumendo che l’intera esistenza non è altro che un teatro dove ognuno interpreta il suo ruolo. Con l’uso di molteplici linguaggi, abbiamo inteso restituire il clima di illusione che pervade il testo e trascinare lo spettatore nella magia dell’isola di Prospero, sorprenderlo tramite arti senza tempo, e rivelare, infine, che dietro ogni maschera c’è sempre un uomo, nudo, fragile, di fronte all’inesorabilità del tempo.

 

IL TESTO

Prospero duca di Milano, interessato più ai libri e alla magia che al ducato, è spodestato dal fratello Antonio. Imbarcato su una nave con la figlioletta Miranda, arriva in un'isola. Qui abitano Calibano figlio della strega Sycorax, e alcuni spiriti, tra cui Ariel. Prospero riduce tutti al proprio servizio. Dodici anni dopo, con le sue arti magiche, fa naufragare vicino l'isola una nave che trasporta Alonso re di Napoli con il figlio Ferdinando e Antonio, fratello di Prospero. Tutti riescono a raggiungere l'isola, ma Ferdinando resta isolato dai compagni, incontra Miranda e se ne innamora ricambiato. Prospero gli fa un incantesimo. Ariel, per ordine del suo padrone, terrorizza Antonio e Alonso, che si pentono delle loro malefatte. Prospero libera Ferdinando dall'incantesimo, gli dà in sposa Miranda, perdona il fratello a patto che restituisca il ducato. Dal canto suo Prospero rinuncia alla magia, libera Ariel e salpa per l'Italia lasciando Calibano padrone dell'isola.

 

IL PROGETTO

Tempesta è un progetto nato dall'attenzione allla rilettura che il teatro contemporaneo sta operando sul mondo del circo. La produzione è realizzata grazie alla collaborazione con la Compagnia Pantakin da Venezia, che è stata fra le prime in Italia ad aprire la strada della ricerca legata al nouveau cirque esordendo nel 2000 alla Biennale di Venezia diretta da Giorgio Barberio Corsetti e dando vita al progetto Arcipelago CircoTeatro con la direzione artistica di Alessandro Serena e Marcello Chiarenza.

La compagnia, che gode del sostegno ministeriale, ha partecipato ai più prestigiosi festival Italiani ed europei di genere tra cui: Venezia, Brescia, Bologna, Alghero, Roma, Treviso, Bergamo, Trieste, Bolzano, Genova, Torino, Lecce, Catanzaro , Anversa, Hasselt (B), Aurillac (F), Lille (F), Budapest (H), Gent (B), Graz (A), Valladolid (ES), Chalon-en-Champagne (F), Santa Maria da Feira (P), Cognac (F), coinvolgendo nelle produzioni artisti di provenienza internazionale: Italia, Nairobi , Cuba, Pechino, Ginevra, Bruxelles.

 

GLI ARTISTI

Emmanuelle Annoni
Danzatrice, acrobata e cantante.

Formatasi a Ginevra in Svizzera alla Scuola Professionale di Circo Teatro “Théâtre Cirqule”. Sempre in Svizzera prosegue la sua formazione nell’ambito della Comédie Musical, del canto e della danza fino ad approdare nel 2006 in Italia, alla Scuola di Arti Circensi Flic di Torino. Si specializza nella tecniche del filo e della corda tesa, dell’acrobatica, del verticalismo e del contorsionismo, che unisce con gran disinvoltura al canto, alla recitazione e alla danza. È stata selezionata a molti concorsi internazionali e spesso vincitrice di premi, come il 2° Premio al Concorso Jeune Talent (Saint-Julien), il 3° Premio al Festival Europeo delle Scuole di Circo di Hornelles e il 1° Premio al Concorso di Canto della Scuola Flic di Torino. Nel 2008 prende parte alla produzione CIRK di Pantakin circo teatro.

 

Giovanna Bolzan
Danzatrice, acrobata e attrice.

Formatasi come danzatrice contemporanea tra l’Italia e l’estero, da sempre contamina la sua ricerca con esperienze di teatro fisico-sperimentale e discipline circensi. Diplomata alla Scuola di Arti Circensi Flic di Torino nel 2007. È specializzata nelle tecniche della pertica cinese, trampoli e tessuti aerei. Collabora con Pantakin dal 2007, quando è entrata nel cast dello spettacolo di teatro acrobatico caraibico Tesoro di Arcipelago Circo Teatro. Nel 2008 prende parte alla produzione CIRK di Pantakin circo teatro.

 

Lara Quaglia
Acrobata

Diplomata alla Scuola Flic di Torino, specializzata in discipline aeree, performance e spettacoli per teatri, opere liriche ed eventi (tra i quali le Olimpiadi e le Universiadi invernali di Torino). In teatro ha lavorato con Serena Sinigaglia e con Eugenio Allegri, dal 2000 fa parte della compagnia di teatro di strada e circo “Fratelli Ochner”.

Ha inoltre perfezionato la sua formazione con diversi laboratori e stage tra i quali segnaliamo: Corso di specializzazione in discipline aeree con Emma Woodborn (Circomedia) e Orit Nevo (Free Dome Project,Israel); Laboratori di improvvisazione teatrale di Franco Carapelle in collaborazione con l’Assessorato per la Cultura e lo Sport di Chieri (TO); Stage di trampoli e stage di mimo a cura dell’associazione Qanat (1999-2000); Workshop con Mamadou Dioume (1999); stage con Alejandro Jodorowsky (2000); Laboratorio di teatro danza con il prof. Alessandro Pontremoli presso il Dams di Torino; Seminario sul teatro di animazione con Giovanni Moretti e Alfonso Cipolla ; Corso di formazione professionale per attori-animatori del teatro di figura a cura di Claudio Cinelli, Empoli (2002); Danza classica con Monica Farneti (Artmedia) e con Cristina Trinchero (Pulsar Dance Company); Stage di teatrodanza con Julie Ann Stanzak (Wuppertal Theater di Pina Bausch).

Dal 2005 tiene laboratori di circoteatro per bambini, sviluppando un personale percorso pedagogico che unisce il gioco con la favola e l’applicazione di abilità circensi.

 

Emanuele Pasqualini
Attore e Clown.

Intraprende nel 1985 la formazione teatrale attraverso varie esperienze tra cui il “Laboratorio Internazionale di Commedia dell’Arte” diretto da Carlo Boso, il “Laboratorio sul Linguaggio del Corpo” tenuto da Ferruccio Soleri e altri stage diretti da Giorgio Barberio Corsetti, Monica Francia e Armando Punzo. Debutta nel teatro ragazzi nel 1987. Dal 1991 al 1993 lavora con la Compagnia Tag Teatro diretta da Carlo Boso, partecipando a tutte le produzioni. Collabora con il “Teatro dell’Arca”, con Armando Punzo e nel 1995 entra a far parte della Compagnia Pantakin rivestendo i ruoli di attore, organizzatore e direttore artistico. Dal 2000 promuove all’interno di Pantakin il progetto Arcipelago Circo Teatro con gli spettacoli Visioni, Ombra di Luna, Creature e Tesoro per la regia di Marcello Chiarenza, rappresentati in tutta Europa con oltre 300 repliche. Nelle edizioni 2007 e 2008 è il presentatore ufficiale degli eventi del Carnevale di Venezia in Piazza San Marco. Nel 2008 prende parte alla produzione CIRK di Pantakin circo teatro.

 

Giorgia Penzo
Attrice

Attrice, è nata a Venezia nel 1970. Si è formata alla scuola del Teatro "A l'Avogaria" di Venezia (premio P. Pellegrini come migliore allieva) e alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto diretto da G. Bosetti. Nel '98 si perfeziona a Parigi con C. Boso sulla Commedia dell'Arte e nel 2002 a Venezia con G. De Bosio sul repertorio veneto. Come attrice professionista lavora dal 1993 con Teatro Niovo di Venezia (Il Campiello di Goldoni regia S. Bressanello), Bel Teatro di Padova (Il diario di Anna Frank, Vajont, L'Anconitana di Ruzante regia di R. Innocente). Lavora dal '95 con la compagnia Pantakin da Venezia sia in Italia che all'estero (Il trionfo di Zanni regia di C. Boso e G. Bertan, Anfitrione da Moliére regia di E. Allegri, Terra di desideri da Ariosto regia di S. Mangini, La cameriera brillante di Goldoni, regia di S. Pagin, I due gemelli veneziani di Goldoni, regia di T. Carrara, La Moscheta di Ruzante regia di V. Zernitz). Con il Teatro Stabile del Veneto interpreta Nemmeno il destino, regia di G. Emiliani e nel 2003-2005 è in tournée con Il Trionfo dell'amore di Marivaux regia di L. de Fusco, con U. Pagliai, P. Gassman e M. Musy. Dal 2001 per Maan ricerca e spettacolo di Riccione interpreta Candido da Voltaire, Smascherata - lavori in corso sull'attor comico, La trilogia della Villeggiatura di C. Goldoni, Le Astuzie di Volpino ovvero la Cassaria di L. Ariosto, Eldorado. Appunti per uno spettacolo sui migranti e L’Opera del Malaffare. Dal 2003 ha dato vita con Davide Schinaia a vari progetti teatrali fra i quali "Comici in Villa".

 

(foto di Sandro Cristallini e Pico)

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